Cos'è il trading online, come funziona e come iniziare

Last updated: 29.12.2022
Taso Anastasiou
Author:
Taso Anastasiou
Adviser
CFD & Trading
Experience
> 20 anni

Il trading online è sempre più praticato a livello globale. A renderlo ogni giorno più popolare è in particolare la straordinaria facilità di utilizzo delle piattaforme che propongono servizi finanziari sul web. Basta infatti aprire un conto d’investimento per poter iniziare ad aprire e chiudere posizioni su azioni, valute, anche virtuali, materie prime e altri asset.

A questa caratteristica si aggiunge poi una convenienza in termini di costi che ha in pratica travolto banche e SIM, ovvero coloro che si proponevano in qualità di intermediari prima della rivoluzione innestata da Internet.
Per riuscire a investire nel trading online in maniera realmente proficua, però, occorre cercare di dare luogo ad un modus operandi teso ad ottimizzare questa attività. Il punto di partenza non può che essere quello rappresentato da una precisa domanda: cos’è il trading online?

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  • Cos’è il trading online?
  • Come scegliere un broker
  • Occorre optare per i broker dotati di licenza
  • La licenza è garanzia di sicurezza
  • I fattori da privilegiare nella scelta del broker
  • I servizi di formazione
  • Il conto demo gratuito
  • Cosa significa fare online trading?

Cos’è il trading online?

Per trading online si intende l’attività di investimento condotta sul web ogni giorno da milioni di investitori disseminati in ogni parte del mondo. Per farlo, sono utilizzate le nuove tecnologie informatiche grazie alle quali è possibile velocizzare al massimo l’apertura e la chiusura di posizioni sul mercato.

Descriverlo è quindi abbastanza semplice. Nella pratica, però, non lo è affatto. Per diventare un trader con effettive possibilità di guadagno occorre dare vita ad un percorso che non prevede scorciatoie. Al termine del quale dovrà non solo possedere un bagaglio di competenze adeguate, ma anche aver fatto determinate scelte. Ad esempio, optando per un determinato stile di commercio: investimenti di breve o lungo termine non sono la stessa cosa, azioni e CFD comportano gradi di rischio differenti. Per riuscire in questa attività, occorre disciplina, bandendo in partenza l’improvvisazione.

Il trading online non è un gioco

Spesso il trading online in Italia viene indicato alla stregua di un gioco. Basta in effetti leggere le comunicazioni di posta elettronica che arrivano nella nostra casella per rendersene conto. Si tratta però di un errore di prospettiva clamoroso. Chi lo accetta rischia di aprire la strada per la perdita delle risorse investite nelle transazioni approntate.

Occorre quindi partire da un presupposto ben preciso, per evitare che ciò possa accadere: il trading online non è un gioco e la fortuna non riveste alcun ruolo al suo interno. Una volta precisato cosa non è, possiamo iniziare a indicare cosa è in realtà il trading online: un vero e proprio lavoro. Come tale deve essere affrontato, utilizzando strumenti adeguati al fine di non esserne travolti.

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Come scegliere un broker con cui investire i propri soldi

Da quanto riassunto finora, dovrebbe essere abbastanza chiaro come esistano piattaforme di trading online in Italia e nel mondo altamente professionali e altre che non lo sono affatto. Oltre alle truffe, infatti, ci sono altri pericoli in agguato per i trader alle prime armi. Rappresentati in particolare da operatori i quali non si pongono grandi scrupoli in tema di trasparenza. Ad esempio, utilizzando i soldi dei propri clienti per operazioni personali, senza quindi operare la necessaria distinzione tra fondi aziendali e quelli della propria utenza.

Per cercare di porre rimedio ad una situazione fuori controllo, le autorità di controllo dei mercati hanno quindi messo in atto una serie di provvedimenti tesi ad impedire ai broker di operare a scapito dei clienti. Anche a livello sovranazionale si è cercato di limitare questo andazzo. Ad esempio, l’Unione Europea ha varato una direttiva, la MiFID (acronimo di Markets in Financial Instruments Directive), nel preciso intento di garantire gli investitori al dettaglio. Chi non si adegua ai suoi dettami è fuori dal mercato.

 

Occorre optare per i broker dotati di licenza

Prima di pensare a come fare trading online, quindi, occorre cercare di individuare le migliori piattaforme di trading che sono in grado di agevolare questa attività, invece di ostacolarla. Il punto di partenza per farlo è rappresentato dal possesso di una licenza per poter fornire servizi di intermediazione finanziaria. A rilasciarla sono le autorità preposte al controllo dei mercati nazionali. In Italia, ad esempio, questo compito spetta alla CONSOB (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa), mentre a livello europeo lo fa CySEC (Cyprus Securities and Exchange Commission).

Per poter ottenere un permesso di questo genere, la piattaforma interessata deve non solo garantire standard molto elevati in tema di servizi, ma anche l’osservazione delle normative di settore. Soltanto in questo caso potrà operare sul mercato italiano.
Perché è fondamentale il godimento di una licenza come quella della CONSOB, per una piattaforma operante sui mercati finanziari tricolori? Proprio perché fornisce il massimo di garanzie alla clientela.

La licenza è garanzia di sicurezza

Il trading on line è un’attività connotata da elevati profili di rischio. Le oscillazioni che avvengono ogni giorno sui mercati sono complicate da gestire anche per i trader più esperti. A dimostrarlo sono del resto le statistiche. La maggior parte degli investitori perde i soldi investiti.

L’attività di investimento, però, rischia di diventare impossibile se il broker cui ci si affida non è in grado di regalare il massimo di sicurezza. Ad esempio, non riuscendo a garantire un veloce espletamento degli ordini, necessario su mercati ove bastano pochi secondi per perdere la sintonia con un trend.

Le piattaforme dotate di regolare licenza rappresentano un vantaggio proprio sotto questo punto di vista. In base alle direttive di settore devono non solo assicurare elevati standard operativi, ma anche impedire disservizi e malfunzionamenti. Ove essi accadano, sono tenute a risarcire il cliente danneggiato. Un dato da tenere assolutamente in conto.

Quali sono i fattori da privilegiare, oltre alla licenza, nella scelta del broker?

Sinora abbiamo puntato la nostra attenzione sul lato sicurezza. Per fare un trading on line proficuo, però, occorre che la piattaforma utilizzata sia in grado di garantire anche altre caratteristiche preziose per il trader. In particolare, un broker di qualità non può prescindere dai seguenti fattori:

  • La facilità di utilizzo della piattaforma da parte degli utenti;
  • L’importo del deposito minimo da versare per inaugurare il conto;
  • Il catalogo di asset e mercati a disposizione della propria utenza;
  • La presenza di un servizio di assistenza in grado di risolvere i problemi dei clienti.

Se questi sono punti in grado di esaltare operatività e servizi, ce ne sono però almeno altri tre che non possono assolutamente essere dimenticati nella fase di scelta della piattaforma. Andiamo a vedere quali.

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I servizi di formazione

Chi inizia a fare trading online e intende magari specializzarsi come CFD trader, difficilmente vanta competenze economiche pari alla sfida che lo attende. Magari segue con interesse le notizie di settore e riesce anche a comprenderne la portata, ma l’investimento in strumenti finanziari è cosa molto diversa.

Per sua fortuna, proprio i broker che si propongono in veste di intermediari sul web sono soliti allestire vere e proprie accademie. Scuole le quali si propongono uno scopo ben preciso: mettere l’aspirante trader in condizione di reggere l’urto con le turbolenze dei mercati.

Qual è il motivo che li spinge a farlo? Non certo la voglia di fare beneficenza. In realtà il destino degli operatori è strettamente legato a quello dei loro clienti. Se i secondi guadagnano e continuano ad investire, anche il broker ne trae vantaggio. La sua remunerazione, infatti, dipende dal numero di operazioni che avvengono sulla sua piattaforma.

Il conto demo gratuito

La formazione è fondamentale al fine di consegnare al trader gli strumenti in grado di aiutarlo ad affrontare le frequenti tempeste che caratterizzano il mercato. Ma come è possibile all’investitore interessato comprendere quando il suo know-how è sufficiente per metterlo in condizione di non soccombere?

La domanda in questione ha una risposta ben precisa: utilizzando il conto demo gratuito offerto da ogni operatore, o quasi. Ovvero la modalità di simulazione la quale consente all’aspirante trader di aprire posizioni senza l’impiego di soldi reali.

In pratica, questa modalità va a replicare il comportamento del mercato. L’utente può dare vita all’operazione e testare la strategia ideata sulla carta. Il tutto senza rischiare di perdere soldi, eventualità molto probabile nelle prime transazioni. E, naturalmente senza guadagnare.

Occorre anche sottolineare un parziale difetto della demo, ovvero la mancanza dello stress collegato al trading reale. Tale da spingere gli esperti a consigliare di usarla come un semplice allenamento, senza valore probatorio.

L’importanza di un'app per investire in mobilità

Per chi fa trading online in Italia è molto importante poter portare avanti la propria attività senza soluzione di continuità. Il mutamento di trend è una caratteristica saliente dei mercati finanziari, che deve essere fronteggiato in tempo reale.

Le esigenze della vita di ogni giorno, però, comportano la necessità di muoversi, senza dover restare costantemente davanti alla propria postazione. Ne consegue quella di avere strumenti tecnologici in grado di fare fronte a queste situazioni. Le piattaforme di servizi finanziari online hanno dato una risposta ben precisa in tal senso, la app per investire su azioni online o su altri asset, a scelta del trader.

Grazie a queste forex trading app, è così possibile seguire in tempo reale l’evoluzione del mercato e aprire o chiudere posizioni in base ad essa. Tutte i migliori broker hanno la propria app mobile, di cui è ormai difficile fare a meno.

Quanto costa fare trading online?

Naturalmente c’è un’altra domanda chiave che si deve porre chi inizia a fare trading online in Italia: quanto costa? Naturalmente i costi variano da operatore ad operatore, in base ai servizi offerti, all’affidabilità e al grado di funzionalità della piattaforma scelta.

In teoria, tali costi possono andare da zero a livelli molto elevati. Quello su cui concordano gli esperti è però la necessità di scansare, per quanto possibile, le commissioni. Nel trading ce ne sono in pratica tre tipi:

  • apertura conto;
  • sull’eseguito, ovvero su ogni operazione iniziata;
  • gestione del conto.

Si tratta in buona sostanza di costi fissi, ma diversi da un broker all’altro, quindi da valutare caso per caso. E’ però possibile evitarli del tutto nel trading, optando per i CFD e nextmarkets, la migliore app per CFD di azioni.

CFD: di cosa si tratta?

CFD è l’acronimo di Contract for Difference. In pratica stiamo parlando di derivati, ovvero quegli strumenti finanziari i quali vanno a replicare il prezzo di un sottostante. Il primo grande vantaggio che offrono ai loro sottoscrittori è rappresentato proprio dal fatto che non poche piattaforme li propongono a costo zero.
Se il vantaggio economico è del tutto evidente, non è però solo collegato al loro utilizzo. Tra gli altri ricordiamo in particolare:

  • la possibilità di guadagnare non solo da un apprezzamento dell’asset su cui è stato aperto il contratto, ma anche nell’ipotesi contraria. Per guadagnare, quindi, occorre prevedere per tempo la direzionalità del mercato e operare una previsione al riguardo;
  • quella di poter utilizzare la leva finanziaria, ovvero di operare allo scoperto. In tal modo anche chi non dispone di ingenti risorse può muovere importi di un certo rilievo;
  • la possibilità di aprire e chiudere operazioni quando si intende farlo. Grazie a questa particolarità il trader è in grado di massimizzare i guadagni e di limitare al massimo eventuali perdite.

Quindi, cosa significa fare online trading?

Lo abbiamo ricordato all’inizio, ma giova sicuramente ripeterlo: il trading online non è un gioco. Perché tornare su questo punto? Il motivo è molto semplice: troppi continuano a sottovalutare questo genere di attività. Spinti a farlo da comunicazioni di posta elettronica o messaggi pubblicitari che tendono a presentarlo in questa veste.

Al contrario, investire i propri soldi in strumenti finanziari è da considerare un vero e proprio lavoro. Tale da comportare un aggiornamento continuo delle proprie competenze. Solo in questo modo, infatti, è possibile riuscire a stendere una rete di protezione intorno al proprio denaro. Per farlo occorre conoscere analisi tecnica e fondamentale, seguire le notizie economiche, curare la propria persona in modo da affrontare al meglio una attività impegnativa. Chi non lo fa, confidando magari sulla buona sorte, è destinato a rimetterci i propri soldi. Ovvero a condividere il destino della maggioranza di chi fa trading online in maniera approssimativa.

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